Era andata via la corrente e siamo rimasti senza luce, ma io oramai avevo comprato le uova, la farina, i funghi, l’aglio, la pasta di pomodoro e le erbette. Non potevo di certo rinunciare.
Anche perché oramai lo avevo detto a tutti, gustandomi le loro facce allibite.
Fai la pasta? Sul serio? Ma non puoi usare quella in busta? Ma usi una macchinetta? A mano? Veramente lo farai a mano?
E così mi ritrovo di fronte al tavolone di legno che abbiamo in giardino, all’aperto, perché così per lo meno avrò circa un altra ora di luce, anche se fioca.
Arietta fresca, uccellini che si preparano a dormire, il rosso del sole che se ne va (chi è che mi aveva detto che all’ecuatore non esiste il tramonto?).
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Oggi, 20 maggio, compio 6 mesi in questa isola meravigliosa.
Mezzo anno è trascorso… ho conosciuto persone speciali, molte le ho viste andar via, altre le ho viste arrivare. Ho visto posti incredibili, ho vissuto gomito a gomito con animali magici che non esistono in nessun’altra parte del mondo. Ho avuto momenti buoni e momenti difficili; ho litigato e ho amato. Ho passato notti folli, ballando fino all’alba; ho lavorato fino al tramonto.
Ma più importante di ogni altra cosa, mi sono innamorata.
Lo vedo ogni mattina quando mi alzo e quando vado al lavoro; lo ascolto ogni notte quando vado a dormire. Nei momenti difficili mi siedo ad ascoltarlo e ogni volta mi tranquillizza e mi rappacifica con tutto e tutti. Molte volte cerco di stare sola con lui, prendo un libro e, quatta quatta, sparisco e corro tra le sue braccia, sperando che nessuno mi segua. E quando mi spoglio e mi tuffo in lui, tutto si ferma: finalmente siamo uno, e sento veramente che lui è il vero motivo per cui sono qui. L’ho cercato per tanti anni, e una volta ritrovato, si è colmato un vuoto che avevo in me, e che fino al mio arrivo all’isola era rimasto senza nome. Ora quel nome lo conosco, e solo vorrei urlargli il mio amore.
Oceano!
Sembra proprio che resteró qua ancora un bel po’ di tempo…
Mi hanno allungato il contratto, e da questo mese mi pagano le spese…
Baci e abbracci, saluti da Puerto Ayora!
Tags: animals, Dolma, Galápagos, marine iguana
Ebbene si, sembra proprio vero… La mia cara dolmacchina fotografica se ne è andata…
Mi ha seguita dappertutto a partire dal 2002… 7 anni sono tanti (Canon, se vi interessa una macchina duratura).
Mi ha accompagnata a moltissimi concerti, è stata con me nei momenti più importanti, ha bevuto un sacco di birra, ha viaggiato in lungo e in largo… direi la migliore compagna di viaggio…
E adesso è finita… è arrivato il momento del riposo…
O almeno così sembra… anche se in realtà il medico dice che c’è un barlume di speranza, sempre se riesco a trovare nel mondo un donatore compatibile di batteria… cosa piuttosto impossibile dato che è una batteria molto rara, a causa obsoletudine (si dirà così?)…
Comunque sia, adesso mi ritrovo nuda in questo paradiso fotografico (spero di trovare una soluzione al più presto)…
Nel frattempo, per rimanere in tema foto, vi presento l’ultimo album che ho messo online: racconta la mia terza gita a Tortuga Bay, questa volta accompagnata da un sacco di amici.
Abbiamo fatto tonnellate di foto stupide perché avevamo in mente di fare un calendario dei volontari, cosa che ovviamente è finita nel dimenticatoio perché non abbiamo mai tempo/voglia di metterci lì a scegliere le foto e impaginare…
Qualche foto dall’album Tortuga Bay 3 su flickr:
Uh… ci sono anche dei video: Tortuga Bay 03.01 Tortuga Bay 03.02.
(La password per vederli è il nome del mio cocktail preferito… se non lo sapete chiedete pure)
Tags: Dolma, Friends, photos, Santa Cruz, Tortuga Bay, video, volunteers
Oggi è giorno di compleanni!
Quest’anno è un anno speciale da queste parti: è il Darwin Year. Si celebra il 200° compleanno di Darwin, il 150° compleanno dell’Origine delle Specie e il 50° compleanno della Fondazione Charles Darwin.
E in quest’anno così importante, il giorno più speciale di tutti è il 12 Febbraio, bicentenario della nascita di Darwin. Oggi.
In tutto il mondo questo giorno viene celebrato con conferenze e feste (e alcuni lo chiamano Darwin Day). Qua è un po’ diverso. Qua Darwin è il patrono delle Galápagos. Così come in Italia ogni città ha il suo santo patrono che viene festeggiato per una settimana con sagre, feste e giorno libero, alle Galápagos si festeggia Charles Darwin (che, a differenza dei santi, ha pronipoti vivi che partecipano ai festeggiamenti).
Ci attendono sfilate, feste in spiaggia, concerti, elezione della reginetta di bellezza, concorsi di castelli di sabbia, gare di magliette bagnate…
Con la maglietta del bicentenario, sfoggiando i nostri peggiori sorrisi,
da sinistra: Sam, Anna, Me.
E quindi tra pochi minuti mi alzerò dalla mia scrivania, indossando la maglietta del bicentenario che ci è stata regalata per l’occasione, e, insieme a tutti i volontari e membri dello staff della Stazione Charles Darwin, andrò a sfilare per il paese in festa.
Ma prima, ne aproffitto per fare gli auguri ad Alex: anche l’anniversario della sua nascita cade oggi, ma gli anni festeggiati sono 160 in meno che quelli di Darwin… Però se non fosse per lui, adesso non starei andando a festeggiare in una piazza gremita di gente, pellicani e iguane. AUGURI!!!
Per la parte meno festosa e più conferenzosa di queste celebrazioni, vi invito a prendere parte al GALAPAGOS SCIENCE SYMPOSIUM dal 20 al 24 luglio 2009.
Questo blog partecipa all’iniziativa Blog for Darwin.
Tags: darwin, Estación Cientifica Charles Darwin, Galápagos, Puerto Ayora, Santa Cruz














