Che bello… finalmente un sospiro di sollievo.
Dopo avere passato giorni infenali oscillando tra “non riesco a fare il visto in tempo”, “non riesco a farmi l’assicurazione”, “omammamia mi tocca di spostare la partenza”, “non faccio in tempo a fare tutte quelle vaccinazioni”, etc… finalmente la situazione si è un po’ calmata…
Non è stato molto facile, soprattutto per i problemi di fuso orario… All’inizio l’idea di avere a che fare con diversi fusi orari mi era sembrata intrigante, mi portava a fantasticare sulle piccole dimensioni del mondo e cose simili… poi però è decisamente diventato troppo…
Alle Galápagos sono indietro di 8 ore, a Panamá di 7… l’assicurazione che ho fatto ha base in Australia, che è avanti di non so quante ore… aggiungiamoci che adesso anche Andrea è sfasato di un’ora…
Mi sono letteralmente trovata fusa dal fuso!
(Lo so, è un gioco di parole orrendo… però il fatto solo di averlo concepito può farvi capire quanto veramente questa cosa dei fusi orari mi abbia messo sottosopra)
Alla fine mi ritrovo a detestare tutti questi sbalzi di ore… Altro che com’è piccolo il mondo! È fastidiosamente enorme!!!
L’importante comunque è che alla fine tutto si aggiusta sempre. Ho quasi tutto quello che mi serve, non devo posticipare il viaggio, sono decisamente più rilassata (per ora)…
15 giorni… manca veramente poco!!!
Tags: travel
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E mentre io sono ancora sommersa nei preparativi, Andrea (che qui vediamo ritratto nella sua migliore posa FuturePop) è in volo verso Londra… Inizia così la sua grande avventura inglese… Facciamogli tutti un grande “In bocca al lupo”!!! Edit: nel frattempo ha messo online anche lui un blog per raccontare le sue avventure… ma non aspettatevi foto, almeno per il momento: ha lasciato la macchina fotografica a casa |
Tags: Friends
Since I am not so good at writing in english, and usually it takes me hours just for writing down two paragraphs (with bad grammar and spelling), I’ve decided to not write this blog in Italian.
But I know that some of you don’t understand Italian, so I’m searching for some solution…
I’m triyng to keep navigation in english (links, tags, etc…); maybe I’ll translate in spanish and english some static pages, such as About; I also can try to make trilingual polls…
I’m pretty sure that I won’t have the time to write trilingual posts, and I know that at the moment the faster way for me to write a post is in italian… Maybe in the future it will became easier for me to write in english, or spanish, who knows…
So I’m asking to you: would you mind if I write some post in Italian, some post in (bad) English and something else in Spanish? Which is your preferred language?
Here is the poll:
(*) MIX: mi sta bene se il sito è scritto un po’ in italiano, un po’ in inglese, un po’ in spagnolo / it’s ok if you write something in english, something else in italian and something else in spanish / no me molesta si el sitio tiene partes en italiano, otras en inglés y otras en español
(*) 2/3: capisco 2 lingue su 3 [specificare quali] / i understand 2 of 3 languages [which ones?]
(*) NP: non mi importa: guardo solo le figure (al massimo leggo solo i titoli) / i don’t care: i’m here just for the pics (sometimes i read the headers) / no me importa: solo miro las fotos (a veces puede ser que lea los titulares)
Tags: administration
Hei! Per chi già non lo sapesse, domani, venerdì 17 ottobre, faccio una festa un ricevimento per salutare tutti quanti (e chissà, magari tirare su qualche soldino per pagarmi i miei giorni alle Galápagos…).
Previsto grande buffet, garage sale, raccolta di indirizzi (per le cartoline), proiezione documentari sulle Galápagos, birra, abbracci e molte altre sorprese!
Non mancate!
Tags: Friends, fund raising, party
Sto leggendo un libro bellissimo, si chiama Darwin e le isole incantate - Storia delle Galápagos., di Victor von Hagen.
Dell’autore avevo già leggiucchiato un libro piuttosto conosciuto, Antichi Imperi del Sole.
Sono rimasta stupita di come si trovi molto poco su internet su questa persona. Per farla brevissima, posso dirvi che ha visitato molte zone dell’America del Sud e ha scritto molti libri in proposito, soprattutto di carattere storico.
Posso raccontarvi in poche parole che a un certo punto della sua gioventù gli è saltato in testa di organizzare una spedizione scientifica per le Galápagos, e ne aveva pensate di ogni per trovare i soldi per finanziare questo suo viaggio, nonostante avesse scelto un periodo poco felice della storia del suo paese: la grande depressione.
Citando il suo libro,
Il progetto consisteva in una goletta a tre alberi, con un equipaggio composto da scienziati, e in un monumento da erigere in memoria di Darwin nelle Galápagos, oltre a un numero indefinito di altri obiettivi.
Ma dove reperire i fondi? Il mondo era squassato dalla depressione economica. I disoccupati erano ovunque, [...], le code per il pane si allungavano a perdita d’occhio. Il denaro era semplicemente sparito.
Naturalmente, il mio piano era una forma di pazzia attenuata: ma avventure simili non hanno forse avuto origine allo stesso modo?
Ecco, quando ero arrivata a questo punto il libro già mi aveva catturata, ma chi mi è stato vicino nell’ultimo periodo capirà facilmente il motivio per cui da questo punto in poi io mi sia appassionata sempre di più nella lettura…
Tags: books, darwin, fund raising, Galápagos, von hagen

